METODOLOGIE

Come la didattica on-line può migliorare lo studio e la formazione del mondo scuola e dell’insegnamento

Le profonde trasformazioni sociali derivanti dall’incessante fluire tecnologico fanno il paio con un elevato livello di integrazione ed inclusione digitale in tutti gli ambienti educativi, sia sotto il profilo tecnico-strumentale, sia sotto quello applicativo e di sostegno alla conoscenza.

Indiscutibilmente le tecnologie hanno modificato il modo di vivere di ognuno di noi, soprattutto per quello che concerne la sfera comunicativa. Tutto è più rapido, tutto è più veloce, tutto è diventato tremendamente diverso e, in qualche modo, lontano dal nostro modo di pensare comune.

Tutto ciò, però, ha destato gli animi formativi e ha prodotto soluzioni e risposte sempre diverse ed originali, spesso anche “fatte in casa”. Ognuno di noi sta riscoprendo del sentirsi un “debuttante formativo”, sperimentando soluzioni, strategie didattiche, così da promuovere quel senso di ricerca continua che ha mosso fin dagli albori la conoscenza ed il suo senso paiedeutico.

A pensarci bene, infatti, il fine di ogni educazione è quella di promuovere un orizzonte di senso, non tanto per raggiungere una utopia, piuttosto per dare valore al muoversi e rispondere presente al periodo che stiamo vivendo; essere cittadino del proprio tempo!

Proprio questo rumore di fondo offre la possibilità di stabilire nuovi parametri e nuovi paradigmi didattici, dove l’esperienza dell’apprendimento-insegnamento trova la sua ragione d’essere in ogni sua necessità: dai nuovi paradigmi che regolano lo studio, alla stessa formazione del corpo docente.

Questi sembrano i due estremi del discorso pedagogico, quantomai vivi nelle possibilità che le tecnologie offrono allo sviluppo della formazione umana secondo quello slogan “Open access anytime & anywhere”.

La metodologia di studio risulta tanto importante quanto la stessa conoscenza dei saperi disciplinari; senza questa non ci è data la possibilità di accedere alla stessa cultura, e se questo può avvenire in modo aperto e secondo le esigenze individuali, allora viene gioco forza che può rappresentare un percorso efficace, duraturo e non di sola risposta alle emergenze.

Lo stesso si può dire dell’insegnamento, il quale si è visto centrifugare in un turbinio di trasformazioni, le quali hanno determinato il realizzarsi di quella vera rivoluzione dell’insegnamento che ha visto nel passaggio dalla scuola magistrocentrica a quella puerocentrica la sua prima metamorfosi.

Oggi assistiamo ad una rottura epistemologica senza pari, non solo per i paradigmi che lascerà in eredità all’impianto pedagogico, ma soprattutto per la velocità che sta avvenendo.

Ecco, allora, nuovi criteri che emergono e che trovano nella realizzazione di una vera didattica individualizzata il fulcro di un elogio alla didattica on line.

Due, quindi, sembrano essere le finalità dell’azione di miglioramento: la prima si fa carico di determinare un iter processuale di studio in modo che questo agevoli l’apprendimento e che vada incontro alle esigenze del discente, il secondo capace di stabilire argomenti specifici e calibrati posti in relazione con le potenzialità che ognuno possiede e custodisce. La didattica a distanza è per sua natura una didattica “su misura”, in quanto processo cosciente e, paradossalmente, più vicino alle richieste formative.

È fuori di ogni dubbio che la caratterizzazione e l’efficacia di ogni singolo strumento apprenditivo digitale deve saper guidare la persona dal conosciuto al non conosciuto, oggi più che mai che l’abbandonarsi al pessimismo educativo potrebbe essere facile da cavalcare.

La scuola, così come tutto il mondo che gira intorno ad essa, lavora alacremente per promuovere una persona cosciente e capace, lontana dal dolce far niente, dalla rassegnazione ed dal pressapochismo.

Questa lezione non deve essere dimenticata dai nostri insegnanti, proprio al fine di non vanificare l’impegno di tutti, soprattutto ora che ci si è dovuti rimboccare le maniche e realizzare quell’ “andrà tutto bene”.

Prof. Riccardo Mancini
Docente di Didattica Generale

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